Come lavoro

CHI PUO' AVVALERSI DI UN CONSULENTE FINANZIARIO AUTONOMO?

La consulenza è rivolta a tutti i cittadini italiani, anche residenti all'estero che possano contattarmi via posta elettronica o attraverso le maggiori applicazioni di videochiamata. E' disponibile anche la modalità di raccolta e sottoscrizione contratto di consulenza a distanza con firma digitale.

L'operatività di acquisto o vendita degli strumenti rimane in capo al cliente che opera attraverso la sua banca o piattaforma di trading.

Il consulente non gestisce MAI direttamente il denaro dei clienti.

Con alcuni primari Istituti di Credito sono attive convenzioni* specifiche che offrono conto corrente e dossier titoli a costi assolutamente competitivi e la possibilità di monitoraggio degli strumenti finanziari presenti sui portafogli direttamente da parte del consulente.(*le convenzioni o collaborazioni non producono alcun compenso economico per il consulente ne qualsiasi altro vantaggio di natura economica).

 

COSA SUCCEDE DOPO LA RICHIESTA DI PRIMO CONTATTO?

Dopo la richiesta di contatto si fissa un primo appuntamento, anche online via internet, che serve a conoscere il professionista e valutare assieme a Lui le possibilità di una collaborazione; pertanto, esso non comporta costi od oneri. Nel primo appuntamento si potrà definire il tipo di intervento professionale richiesto e valutare il possibile onorario, in rapporto alla complessità e dimensione del patrimonio familiare e/o aziendale da gestire. 

  • Definito i termini si sottoscrive contratto di consulenza annuale e si organizza il lavoro da svolgere a cura diretta del consulente che si adeguerà alle disponibilità operative e di tempo del cliente. 
  • E' possibile sottoscrivere anche una "consulenza spot" organizzato su uno o due appuntamenti, che serve per check-up sui titoli in portafoglio/ congruità con il proprio profilo mifid / orientamento operativo ai costi applicati da banca e/o operatori - il costo sarà sempre concordato nel primo appuntamento e parametrato al lavoro da svolgere. 
 

Condividi con  

facebook Invia per E-mail stampa Più

Modalità operative


Info e notizie Vedi tutte

MILANO – Giovedì 18 dicembre 2025 segna una tappa fondamentale per il tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno. Telmes SpA, realtà d’eccellenza nata nel 2004 a Modugno (Bari), ha celebrato il suo ingresso ufficiale su Euronext Growth Milan (EGM), il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita.

I numeri e il profilo del Gruppo

L’ammissione alle negoziazioni arriva a coronamento di un percorso di crescita solido. Il Gruppo Telmes si è imposto nel settore della progettazione, produzione e manutenzione di quadri elettrici di bassa tensione. Grazie alla controllata Temeco, la società ha saputo diversificare il proprio raggio d'azione, operando con successo negli impianti elettromeccanici (residenziali e industriali) e nel settore strategico delle energie rinnovabili.

Oggi il Gruppo si presenta agli investitori con un modello di business articolato su quattro pilastri fondamentali:

  1. Electrical Boards: il core business della quadristica.

  2. Maintenance & Technological Plants: assistenza e impiantistica avanzata.

  3. Software & Engineering: l'intelligenza tecnologica dietro ogni progetto.

  4. Renewable Energy: il driver per la transizione energetica.

Analisi di mercato: l’EGM e il riscatto del Sud Italia

La quotazione di Telmes si inserisce in un contesto particolarmente vivace per l'Euronext Growth Milan. Il mercato EGM si conferma lo strumento principale per le PMI italiane che desiderano finanziare la crescita senza rinunciare alla propria agilità operativa.

Negli ultimi anni, stiamo assistendo a un’inversione di tendenza geografica: se storicamente il listino era dominato da aziende del Nord, il Sud Italia sta emergendo con forza. La Puglia, in particolare, si sta distinguendo come hub tecnologico e industriale, capace di sfornare "campioni nazionali" pronti per la Borsa. La quotazione di Telmes non è solo un successo aziendale, ma un segnale per l'intero ecosistema meridionale: i capitali internazionali sono pronti a scommettere sul valore del Made in South, purché supportato da governance trasparente e visione strategica.

Il Private Banker: da fiduciario a "Sherpa" finanziario

Essere presenti al fianco di Telmes nel processo di ammissione alle negoziazioni permette di riflettere sull'evoluzione di una figura professionale cruciale: il Private Banker indipendente.

Oggi, il ruolo del Banker si è spinto ben oltre la tradizionale gestione dei patrimoni personali o familiari. Il professionista moderno agisce come un vero fiduciario dell'imprenditore, operando in una doppia veste:

  • Custode del patrimonio: garantendo la protezione e l'efficienza degli asset finanziari derivanti dall'attività d'impresa.

  • Sherpa per la finanza d'impresa: guidando l'imprenditore attraverso i sentieri, spesso impervi, della finanza straordinaria.

Proprio come uno sherpa che conosce il percorso verso la vetta, il Private Banker aiuta l’azienda a individuare gli strumenti più idonei per scalare il mercato — che si tratti di un aumento di capitale, di un’emissione di bond o, come in questo caso, del "grande salto" verso la quotazione. In questo scenario, la fiducia non si basa solo sui rendimenti, ma sulla capacità di trasformare il capitale in visione industriale.

Conclusione

Il debutto di Telmes SpA è la dimostrazione che l’unione tra competenza tecnica (quella del Gruppo di Modugno) e visione finanziaria strategica è la chiave per il successo. Con l'ingresso in Borsa, Telmes non ha solo raccolto capitali, ma ha consolidato il proprio status di leader tecnologico, pronta a scrivere un nuovo capitolo di storia industriale italiana partendo dal cuore della Puglia.

Quando si parla di mercati finanziari, l’immaginario collettivo corre subito alle grandi multinazionali e ai titoli più capitalizzati. Eppure, una borsa valori pensata per le piccole e medie imprese può diventare uno dei più potenti motori di sviluppo economico locale, soprattutto se sostenuta da una base di piccoli risparmiatori-investitori appartenenti alla stessa comunità.

Le PMI rappresentano l’ossatura del tessuto produttivo italiano, ma spesso incontrano difficoltà nell’accesso al credito tradizionale. Un mercato regolamentato dedicato a queste imprese consente loro di raccogliere capitale per finanziare investimenti, innovazione e crescita, riducendo la dipendenza dal sistema bancario e rafforzando la solidità patrimoniale.

Il vero valore aggiunto emerge quando il capitale raccolto proviene da risparmiatori del territorio. In presenza di elevate disponibilità di liquidità, spesso parcheggiate su conti correnti improduttivi, una borsa “di prossimità” trasforma il risparmio in investimento consapevole. I cittadini diventano azionisti delle imprese che conoscono, che generano occupazione e valore nella loro stessa comunità. Questo crea un circolo virtuoso: il capitale resta sul territorio, alimenta l’economia reale e rafforza il legame fiduciario tra impresa e investitore.

Dal punto di vista macroeconomico, l’effetto è moltiplicativo. Maggiori investimenti significano più crescita, più occupazione e una base fiscale più solida. Dal punto di vista sociale, aumenta la cultura finanziaria e si riduce la distanza — spesso percepita come incolmabile — tra finanza ed economia reale. Una borsa valori per le PMI non è solo un mercato: è uno strumento di sviluppo, partecipazione e responsabilità condivisa.

 
 

Consulente finanziario autonomo iscritto Albo Unico Nazionale Consulenti Finanziari www.organismocf.it (Delibera 1692 del 17.06.2021)

Intempra

Seguici su LinkedIn

Seguici su facebook