MILANO – Giovedì 18 dicembre 2025 segna una tappa fondamentale per il tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno. Telmes SpA, realtà d’eccellenza nata nel 2004 a Modugno (Bari), ha celebrato il suo ingresso ufficiale su Euronext Growth Milan (EGM), il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita.
I numeri e il profilo del Gruppo
L’ammissione alle negoziazioni arriva a coronamento di un percorso di crescita solido. Il Gruppo Telmes si è imposto nel settore della progettazione, produzione e manutenzione di quadri elettrici di bassa tensione. Grazie alla controllata Temeco, la società ha saputo diversificare il proprio raggio d'azione, operando con successo negli impianti elettromeccanici (residenziali e industriali) e nel settore strategico delle energie rinnovabili.
Oggi il Gruppo si presenta agli investitori con un modello di business articolato su quattro pilastri fondamentali:
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Electrical Boards: il core business della quadristica.
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Maintenance & Technological Plants: assistenza e impiantistica avanzata.
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Software & Engineering: l'intelligenza tecnologica dietro ogni progetto.
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Renewable Energy: il driver per la transizione energetica.
Analisi di mercato: l’EGM e il riscatto del Sud Italia
La quotazione di Telmes si inserisce in un contesto particolarmente vivace per l'Euronext Growth Milan. Il mercato EGM si conferma lo strumento principale per le PMI italiane che desiderano finanziare la crescita senza rinunciare alla propria agilità operativa.
Negli ultimi anni, stiamo assistendo a un’inversione di tendenza geografica: se storicamente il listino era dominato da aziende del Nord, il Sud Italia sta emergendo con forza. La Puglia, in particolare, si sta distinguendo come hub tecnologico e industriale, capace di sfornare "campioni nazionali" pronti per la Borsa. La quotazione di Telmes non è solo un successo aziendale, ma un segnale per l'intero ecosistema meridionale: i capitali internazionali sono pronti a scommettere sul valore del Made in South, purché supportato da governance trasparente e visione strategica.
Il Private Banker: da fiduciario a "Sherpa" finanziario
Essere presenti al fianco di Telmes nel processo di ammissione alle negoziazioni permette di riflettere sull'evoluzione di una figura professionale cruciale: il Private Banker indipendente.
Oggi, il ruolo del Banker si è spinto ben oltre la tradizionale gestione dei patrimoni personali o familiari. Il professionista moderno agisce come un vero fiduciario dell'imprenditore, operando in una doppia veste:
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Custode del patrimonio: garantendo la protezione e l'efficienza degli asset finanziari derivanti dall'attività d'impresa.
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Sherpa per la finanza d'impresa: guidando l'imprenditore attraverso i sentieri, spesso impervi, della finanza straordinaria.
Proprio come uno sherpa che conosce il percorso verso la vetta, il Private Banker aiuta l’azienda a individuare gli strumenti più idonei per scalare il mercato — che si tratti di un aumento di capitale, di un’emissione di bond o, come in questo caso, del "grande salto" verso la quotazione. In questo scenario, la fiducia non si basa solo sui rendimenti, ma sulla capacità di trasformare il capitale in visione industriale.
Conclusione
Il debutto di Telmes SpA è la dimostrazione che l’unione tra competenza tecnica (quella del Gruppo di Modugno) e visione finanziaria strategica è la chiave per il successo. Con l'ingresso in Borsa, Telmes non ha solo raccolto capitali, ma ha consolidato il proprio status di leader tecnologico, pronta a scrivere un nuovo capitolo di storia industriale italiana partendo dal cuore della Puglia.