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In attesa della iscrizione alla apposita sezione, in fase di costituzione, destinata ai Consulenti Finanziari Autonomi, presso l’Albo Unico dei Consulenti Finanziari OCF, a seguito della pubblicazione del DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2017, n. 129 in attuazione della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE, cosi, come modificata dalla direttiva 2016/1034/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016, e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 648/2012, cosi' come modificato dal regolamento (UE) 2016/1033 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016. (17G00142) (GU Serie Generale n.198 del 25-08-2017) Il sottoscritto SANTORO ORAZIO, già iscritto all’Albo con n° 507 del 12/09/2013, SOSPENDE PROVVISORIAMENTE la propria attività di promozione finanziaria ( o termini equipollenti ) intesa come raccomandazione PERSONALIZZATA agli investimenti in strumenti finanziari, focalizzando la propria attività sulla Ricerca ed Analisi dei mercati finanziari sulla pubblicazione di articoli a puro scopo informativo e divulgativo/educativo.

Diagnosi

esigenze e obiettivi

la diagnosi, ovvero l’analisi completa delle esigenze del cliente e i suoi obiettivi, lo studio e l'interazione del valore di tutto il patrimonio

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Pianificazione

Strategie di investimento

Ripartizione ottimale delle risorse secondo il peso nelle aree di bisogno e definizione delle strategie di investimento.

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Monitoraggio

controllo costante

La presenza di un private banker diventa supporto chiave nel monitoraggio costante degli investimenti.

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Benvenuto

Private Banker

Nato a Bari, classe 1975.

Padre di tre figli, vive in quella che definisce "la regione più bella del mondo , la Puglia". Entra in banca giovanissimo nel 1997, perseguendo una rapida carriera, fino a diventare direttore di filiale ad Altamura nel 2010. Nel 2011 entra in Banca Fideuram come consulente finanziario ed accresce le proprie competenze nella consulenza ai grandi patrimoni con focus sui passaggi generazionali.

Dal 2018 opera come Consulente indipendente esperto negli investimenti finanziari, avvalendosi di collaborazioni con centro studi e società di asset managment internazionali. Collabora con riviste e periodici di settore. Appasionato dei mercati finanziari con particolare attenzione allo studio dei modelli di pricing e di distribuzione degli strumenti finanziari nel canale large e mass market, studia "finanza comportamentale" nelle scelte di investimento dei singoli individui.

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3 Apr

Si affaccia in Italia la Consulenza Finanziaria Autonoma.

Il termine “autonoma” non rende ma è stato un compromesso tra i big del settore e il legislatore,  per identificare chi nell’immediato futuro svolgerà la professione del consulente finanziario indipendente, ovvero pagato direttamente dal cliente a parcella , senza la possibilità di incassare benefici o commissioni dal sistema per i prodotti finanziari che acquista il cliente, differenziandoli da coloro che continueranno a svolgere la consulenza finanziaria su mandato d’agenzia per banche o assicurazioni ( ex-promotori) . A  seguito della pubblicazione del DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2017, n. 129  in  attuazione della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio,  si è dato avvio al percorso che porterà durante quest’anno 2018 ,l’Organismo Nazionale dei Consulenti O.C.F. a predisporre e pubblicare gli iscritti nella sezione dei consulenti finanziari autonomi ( persone fisiche) ed anche la sezione delle società di consulenza finanziaria autonoma (persone giuridiche). Con un ritardo decennale  rispetto al resto d’Europa , sulla riorganizzaizone del settore e l’inclusione di figure professionali ( i financial planner fee only, appunto ) ampiamente presenti in altri stati d’Europa. Ma tant’è ci siamo arrivati anche noi. Con buona pace del sistema bancario- assicurativo che , per dirla tutta , non subirà grandi perdite nel proprio sterminato portafoglio clienti se non in percentuale marginale e con una lenta progressività negli anni a venire. Dato  questo giustificato dal numero di coloro che accederanno a tale nuova “ libera professione “ , pochi ; vuoi per una oggettiva difficoltà gestionale (sempre pù costota) delle nuove e sempre più stringenti normative di compliance nella relazione con i clienti - consumatori , vuoi anche perchè il tema del pagamento diretto a parcella del professionista, in Italia ,trova ancor oggi sacche di renitenza, causa di retaggi culturali del passato, da parte del consumatore finale , che non ha ben chiaro e a fuoco , paradossalmente, il reale impatto dei costi sopportati quando acquista prodotti e strumenti finanziari. Il nuovo Professionista che opererà sul mercato dunque non è fonte di preoccupazione per il Sistema bancario – assicurativo , più forse preoccupato per le novità in tema di pubblicità dei costi e commissioni che la nuova MIFID II ha imposto sulle comunicazioni ai clienti a far data dal  corrente anno, ma certamente  può diventare una opportunità per un vastissima fascia di risparmiatori.  Un professionista non pagato da banche o assicurazioni  per “ proporre” strumenti finanziari, prodotti assicurativi o strutture finanziarie di vario genere, ma bensì,  in grado di poter analizzare l’intera offerta finanziaria e valutare in maniera critica e libera i migliori performer al miglior costo possibile per il proprio cliente ,da cui è pagato direttamente, per orientarne e seguirne gli  investimenti finanziari , con una flessibilità ed adattabilità ad-personam , indiscutibilmente più efficace ed efficiente dalla  offerta tot court del Sistema. In un mondo sempre piu “web-robotizzato” un interlocutore diretto, pagato direttamente, può diventare il vero “deus ex-machina” in un mercato, quello dell’offerta finanziaria , fortemente condizionato dallo strapotere  bancario-assicurativo ( seppur all’interno di esso risiedano eccelenze professionali di indiscutibile valore) e spesso , sopratutto negli ultimi anni, ricusato di mancato equilibrio nella ricerca del profitto.

4 Mar

TRADING ON-LINE DICH. REDDITI 2018

 Trading On Line Dichiarazione dei redditi 2018

Siamo prossimi alla compilazione delle dichiarazioni dei redditi.  Per coloro che operano sui mercati facendo trading on-line  su piattaforme di intermediari autorizzati estere ,  che non svolgono ruolo di sostituto d’imposta , ci sarà la necessità della compilazione del Modello Unico o del modello 730 persone fisiche ( per le società modello apposito). All’interno del modello Unico è il quadro RT (plusvalenze di natura finanziaria) che deve essere compilato. In dettaglio, bisognerà collocare l’importo della plusvalenza nella sezione ll-B precisamente al rigo RT41. Questa è la sezione appropriata per dichiarare i ricavi che provengono da operazioni di trading online che riepiloghiamo nelle seguenti tipologie :

  • attività di trading online

  • future;

  • option;

  • contratti forward;

    Ovviamente poichè non possono essere solo “allori” dovrete tener conto delle operazioni di trading che hanno generato minus valenze , compilando il rigo RT45 , e quindi il riporto per differenza su cui si dovrà calcolare l’imposta di capital gain (26% salvo quei titoli che beneficiano della imposta al 12,5% ) Ricordiamo che la normativa di riferimento è art. 67 comma 1 lett. comprese da c-bis a c-quinques del TIUR. Se si è alle "prime armi" sarebbe più utile farsi assistere da un Commercialista. Alcune società di trading-on line, comunque, offrono un supporto on-line per le compilazioni .

  • Ricordiamo che il pagamento delle imposte verrà effettuato attraverso la compilazione del modulo F24 utilizzando i seguenti specifici codici :

  • 2724 “codice utilizzato per effetuare pagamento imposta sostitutiva su plusvalenze.

  • 1100 “ imposte sostittutiva su plusvalenze realizzate da cessione a titolo oneroso di partecipazioni non qualificate”

  • 1242 “ imposte riferite a redditi di capitale derivante da fonti estere”

  • 4043 “questo particolare codice deriva dalla dichiarazione di un’imposta sul valore delle attività finanziarie. Le attività finanziarie a cui si fa riferimento, riguardano esclusivamente quelle detenute all’estero da parte delle persone fisiche residenti nel territorio dello stato Italiano, secondo quanto affermato dall’articolo 19, c. 18, D.L. 201/2011 convertito poi con successive modifiche con la Legge 214/2011.

  •  4047 “ differisce dal precedente per coloro che effettuano il pagamento come acconto prima rata .  

 

 

 


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